#NOTAV Guide du parfait manifestant distribué dans la vallée de SUSA #liberitutti
#NoTav fermarci è impossibile.
+ valle - monti no tav #scrittosuimuri #torino #wall
(via leleprox)
blockmia: estremismi e fascismi -
È tutta la vita che me lo sento dire.
- Ehm, io non voto.
- Estremista.
- Guarda che le donne non sono macchine fabbrica figli.
- Estremista.
- Io sto con chi spacca la vetrine.
- Estremista.
- Sono contraria alla TAV.
- Estremista.
- Chiudiamo i CIE, ora e subito.
- Estremista.
- Ascolta, ai fascisti non va dato, né lasciato spazio.
«Tanti auguri ai fabbricanti di regali pagani! Tanti auguri ai carismatici industriali che producono strenne tutte uguali!
Tanti auguri a chi morirà di rabbia negli ingorghi del traffico e magari cristianamente insulterà o accoltellerà chi abbia osato sorpassarlo o abbia osato dare una botta sul didietro della sua santa Seicento!
Tanti auguri a chi crederà sul serio che l’orgasmo che l’agiterà - l’ansia di essere presente, di non mancare al rito, di non essere pari al suo dovere di consumatore - sia segno di festa e di gioia!
Gli auguri veri voglio farli a quelli che sono in carcere, qualunque cosa abbiano fatto (eccettuati i soliti fascisti, quei pochi che ci sono); è vero che ci sono in libertà tanti disgraziati cioè tanti che hanno bisogno di auguri veri tutto l’anno (tutti noi, in fondo, perché siamo proprio delle povere creature brancolanti, con tutta la nostra sicurezza e il nostro sorriso presuntuoso).
Ma scelgo i carcerati per ragioni polemiche, oltre che per una certa simpatia naturale dovuta al fatto che, sapendolo o non sapendolo, volendolo o non volendolo, essi restano gli unici veri contestatori della società. Sono tutti appartenenti alla classe dominata, e i loro giudici sono tutti appartenenti alla classe dominante».
— Pier Paolo Pasolini[video]
(via La manovra in Senato senato-05 – Il Post)
Le barche dei pensionati
Lampedusa non sarà mai pronta in tempo coi suoi Casinò e Campi da golf per accogliere tutti quegli yacht
(via mediadrome)
Adesso non si tratta più di esibire i corpi, ma di disciplinarli: di riportarli a una disciplina del lavoro priva, però, delle compensazioni espansive - diritti, garanzie, sicurezza - dei decenni d’oro del fordismo, e corredata dalla precarietà disperata del postfordismo. Non si tratta più di titillare i desideri, ma di reprimerli. Non si tratta più di nascondere l’invecchiamento col botox, ma di usarlo per fare cassa. Non si tratta più di prolungare l’adolescenza, ma di allarmarla per il suo futuro. E non si tratta più di deresponsabilizzare l’età adulta, ma di colpevolizzarla.
Come? Con il recitativo del debito: tutti indebitati, tutti colpevoli. E tutti disposti a espiare. Un libro di Maurizio Lazzaratto anticipato sull’ultimo Alfabeta spiega egregiamente questa svolta dell’etica neoliberale che si compie all’ombra della crisi del debito sovrano, e che come al solito nel “laboratorio italiano” si vede meglio che altrove. Eravamo tutti imprenditori di noi stessi ricchi di chance al tempo del Cavaliere, siamo diventati tutti debitori carichi di colpe al tempo di Monti. Il debito funziona così, sparge (to spread in inglese, sarà un caso?) su tutti la responsabilità di alcuni.
Dei quali “alcuni” non si parla: se siamo nei guai fino al collo è di certo per via degli oneri del lavoro dipendente e del welfare, forse per i privilegi di qualche «casta» data in pasto al populismo, ma i profitti sono senza macchia e la finanza senza peccato. E comunque, i nostri ministri ce lo dicono ogni giorno, per questi dossier c’è tempo; per le pensioni no.
Aspettiamo fiduciosi. Ma allontanando da noi la penitenza che non ci spetta per un godimento che non è stato il nostro. Di tutto c’è bisogno, fuori che di un senso di colpa che si solidifichi in consenso.
— Dal godimento alla penitenza di Ida Dominijanni da Il ManifestoSull'acquisto del Kindle e la geometrica potenza di Amazon -
http://bit.ly/sc5Son L’incipit, ne converrete, è memorabile:)
“Caro lettore, in questo difficile 2011, vendendo senza sosta il mio corpo - e lascio al tuo buon cuore interpretare la frase in senso biocapitalistico invece che direttamente puttanesco -, sono infine riuscito a mettere da parte i piccioli per”
Nella mia realtà era stata aperta una sede di Forza Nuova, letteralmente a pochi passi da un centro sociale. Con una campagna durata due anni e costata diversi compagni feriti, li abbiamo costretti politicamente a chiudere e scomparire. L’ultimo atto di quella lotta fu un assedio di diverse ore alla sede da parte di 2-300 persone. Noi siamo stati bravini, loro particolarmente inetti, l’esempio vale quel che vale ma è un dato di fatto che quando abbiamo detto ai fascisti “Nel giro di alcuni mesi voi chiuderete” loro ridevano, ma ride bene chi ride ultimo. Chiudere i covi fascisti è possibile. — Mauro Vanetti in commento a questo post di uomoinpolvere (via uomoinpolvere)
(via uomoinpolvere)
[video]
2012 United States Government Terrorist Identification Chart
Sentiamo di nuovo parlare di dialogo, di abbassare i toni, di libertà di poter esprimere le proprie idee. Non vogliamo che nella nostra città come ovunque esista chi professa idee fatte di discriminazione, di razzismo e xenofobia, e non ci interessano gli attestati di solidarietà o le condoglianze di queste figure, come non ci interessano quelle dei politici e dei padroni che gli finanziano davanti ai morti e alle stragi che ogni giorno provocano.
Il timore è che anche stavolta come in passato, dopo le kermesse comunali, i ministri, e le televisioni, tutto riprenderà come prima, con la Polizia Municipale a dar la caccia agli “abusivi”, con le retate e gli sgomberi, e magari il fascista di turno potrà anche dire di aver utilizzato bene quanto successo, di esserne uscito pulito e di aver preso ben bene tutti per il culo, e chissà magari inviterà le comunità immigrate all’inaugurazione della nuova sede dopo aver lasciato quella di via Lorenzo il Magnifico.
Se mai c’è stato un tempo questo non è più il tempo delle chiacchiere.
Solidarietà alla Comunità Senegalese
Fuori i fascisti dalla storia
Fuori i fascisti da Firenze
Con Dax nel cuore
Ecco i nazisti di CasaPound: e ora provate a dire che non è antisemita e xenofoba ~ La Meteora -
(Fonte: uomoinpolvere)
Auguri del Movimento No Tav in occasione delle festività natalizie
con agrifoglio benaugurale valsusino