Da oltre dieci anni in questo paese si è tornati a convivere con i campi di concentramento (già visti nelle colonie italiane così come in Italia); di decreto in decreto la reclusione in essi si è prolungata – prima due mesi, poi sei, ora siamo a quota un anno e mezzo… – confermando ancora una volta il ruolo che svolgono nella gestione del mercato del lavoro migrante. E se si convive con i campi di concentramento o con le quotidiane stragi di migranti in mare e alle frontiere, perché non si dovrebbe convivere anche con queste altre stragi razziste?

Ditemi: che differenza passa tra chi ha votato la creazione dei lager durante il governo Prodi per poi piangere sui morti di razzismo e Casa Pound che, oggi, ha mandato all’ambasciatore senegalese le proprie “sentite condoglianze” per i morti della strage? Ma ditemelo schiettamente, per favore, e senza farci ricamini intellettuali né salti mortali.

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