Assalti Frontali - Roma Meticcia

Se il vento urla contro 

io urlo contro il vento 

e cambierà lo sento 

che sorpresa che spavento 

bussiamo al parlamento 

con una rabbia dentro 

messa in bella mostra 

e adesso roma è nostra 

e come batte il cuore per via del corso in piena 

nel fumo delle fiamme si è spezzata una catena 

poi via in periferia nel gelo mani intirizzite 

ma quanto è bella roma 

e allora adesso voi che dite 

io la amo ho nove vite ho una banda planetaria con rom romeni siamo dentro un ex concessionaria 

italiani peruviani eritrei e marocchini 

abbiamo casa dolce casa qui 

come cambiano i destini 

siamo in occupazione 

occhiate di avversione 

verso verso la PS i CC accorsi col plotone 

prima di sgomberarci sgombratevi il cervello 

noi siamo la comunità toglietevi il cappello 


lo so, lo sai la rabbia monta a ondate 

si incendiano le strade 

ora basta cazzate 

anche le stelle questa notte restano aggrappate 

non vogliono cadere, vogliono vedere 

fratelli miei lo so, lo so la rabbia monta a ondate la gente soffre per le strade ora basta cazzate 

anche le stelle questa notte restano aggrappate 

non vogliono cadere 

vogliono vedere 

roma meticcia

roma meticcia

roma meticcia

roma meticcia

meticcia claro que sì 


c’è un miliardo qui di stelle 

ora facciamo i conti 

siamo belli matti 

come un branco di migliaia di bisonti 

ora tutti pronti 

senti che racconti 

dal canalone al babbuino ai volsci a via due ponti 


toglie il respiro qui 

ora cogliamo i frutti 

la città è avvelenata 

ma non ci ha mai distrutti 

quando scappano tutti 

noi mettiamo la ciccia 

ora accendo la miccia di una roma meticcia 


io metto la faccia e questo cuore sembra di un marziano 

questa banda mette i brividi 

e mi fa artigiano 

con queste mani costruiamo nuovi spazi vitali 

vengo dai medi dalle sedi dei centri sociali 

capaci di piangere ancora grandi emozioni abbiamo dei sogni 

senza troppe illusioni 


coraggio siamo artisti 

coraggio agli attivisti 

sempre in guerra 

contro i razzisti porci post fascisti 


lo so lo sai 

si incendiano le strade 

ora basta cazzate 


anche le stelle questa notte restano aggrappate 

non vogliono cadere 

vogliono vedere 

fratelli miei lo so lo so la rabbia monta a ondate 

la gente soffre per le strade ora basta cazzate 

anche le stelle questa notte restano aggrappate 

non vogliono cadere 

vogliono vedere 

roma meticcia

roma meticcia

roma meticcia

roma meticcia

meticcia claro que sì 



Assalti Frontali - Mi Sa Che Stanotte (Parte 2) :

Sono libero no? Libero di andare
ora vedo un po’ quello che mi va di fare
Imbocco il viale che mi porta alla fermata
o me la faccio a piedi fino all’altra parte del pianeta
è buio. luci dei lampioni
gente ai ristoranti con i tavolini fuori
fiori sui balconi, fili, panni stesi
io me la godo questa notte e ho tutti i sensi accesi
prendo la mia rata di vita e ora riscuoto
non cambio strada e i problemi vanno a vuoto
sfioro chi incontro con passo leggero
saluto il prossimo con affetto sincero
bevendo un po’ di rum con un fratello
facendo lavorare bene Il mio cervello
mi sa che stanotte il tempo gira a bello
non tutte le celle hanno muri ed un cancello

mi sa che stanotte…
mi sa che io mi chiamo Liberante questa notte
e tu come stai? come ti prende?
ti arrendi allo stato, alle cose. al presente?
mi arrendo no! domanda inutile
mi arrendo no! e mi scappa da ridere

è il momento giusto per perdermi nel bosco
certe notti vedi eccolo qui il mio posto
in giro così, senza il pensiero di far tardi
poi a fare spesa proletaria da Trussardi
ecco cosa provo: aria nei polmoni
tu chiamale se vuoi evasioni
come un rifugio sul Gran Sasso stanotte
in faccia a stelle al largo di tutte le rotte
musiche arrivano da quattro direzioni
voci che parlano senza intercettazioni
In libertà, e non si interrompono
e ritmi si fondono e corpi si confondono
con la lima e con la corda latta di lenzuola
scavando un tunnel o con lo scambio di persona
quando il fine pena è mai nella situazione
la sola soluzione è l’evasione

mi sa che stanotte…
mi sa che non ci sono per nessuno questa notte
e tu come stai? Con i tuoi drammi?
ti arrendi alle leggi, al vento, agli affanni?
mi arrendo no! Domanda inutile
mi arrendo no! E mi scappa da ridere

mi sa che questa notte è ora di fare la festa
faccio un vuoto benedetto dentro la mia testa
devo stare al gioco allora sarò io il gioco
devo cantare canto la canzone del loco
tutte quelle vetrine hanno rotto il cazzo
ballo tra le fiamme con in mano il mio sasso
ballo col cappuccio tirato sulla nuca
e non ti rispondo mica se mi chiami Luca
Il pensiero di me dov’è, io dove sono, e che ne so,
uscito a prendere un caffè
guarda mi hanno visto passare di la
avrò cambiato indirizzo o addirittura città
tutte le strade biforcano in continuo
ogni strada un bivio e ognuno col suo filo
mi ritrovo in qualche posto e non so più perché
mi ci ritrovo e basta allons enfant de la banlieu

mi sa che stanotte…